perché affermiamo ciò che non è permesso, il diritto allo studio, alla socialità, alla cittadinanza per tutti i migranti, indipendentemente dal possesso del permesso di soggiorno. Questo blog raccoglie le informazioni sulle scuole del territorio milanese: indirizzi, orari delle lezioni, attività, eventi e incontri, i materiali didattici e altri prodotti, dibattiti, immagini in una continua messa a disposizione di risorse differenti e complementari.

giovedì, ottobre 30, 2008 - Accadde oggi:

Nuove norme per il ricongiugimento familiare

Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le nuove norme per il ricongiungimento familiare.
I requisiti oggettivi modificati riguardano:

  • Reddito. Sarà possibile effettuare il ricongiungimento solo per chi è in grado di dimostrare un reddito pari all’importo annuo dell’assegno sociale (5142,67 euro) aumentato della metà dello stesso importo per ogni familiare da ricongiungere. Rimane invece il tetto del doppio dell’assegno sociale, per chi vuole ricongiungersi a due o più figli minori di 14 anni o per chi gode di protezione sussidiaria e vuole ricongiungersi a due o più familiari.Prima delle modifiche era sufficiente disporre di un reddito pari all’importo annuo dell’assegno sociale, per ricongiungersi ad un familiare; pari al doppio per due o tre persone, o al triplo dell’importo annuo stabilito dall’INPS se si chiedeva il ricongiungimento di quattro o più persone (art. 29 comma 3 lettera b).
    In ogni caso, è stato accolto ciò che in questi anni la giurisprudenza aveva abbondantemente chiarito, cioè la possibilità, ai fini del ricongiungimento, di cumulare i redditi dei familiari conviventi.
  • Coniuge. Solo se maggiorenne.
  • Figli maggiorenni. Solo se a carico ed invalidi al 100%.Prima delle modifiche era sufficiente dimostrare che non potevano provvedere a se stessi.
  • Genitori. Sarà possibile ricongiungere i genitori solo se non visono altri figli in patria oppure, nel caso abbiano più di 65 anni se gli altri figli non sono in grado di mantenerli per documentati e gravi motivi di salute.
  • Dna. Si prevede il test del Dna a spese degli interessati nei casi in cui vi siano ragionevoli dubbi sull’autenticità del rapporto di parentela.
  • Copertura sanitaria. Per il ricongiungimento con i genitori ultrasessantacinquenni sarà necessario stipulare un’ulteriore assicurazione sanitaria che si aggiunge ai contributi già versati dal lavoratore che assume a suo carico il ricongiunto.
  • Tempi. Si porta da 90 a 180 giorni (da tre mesi a sei) il limite massimo oltre il quale, se lo sportello unico non rilascia il nulla osta, gli interessati possono ottenere il visto direttamente alle rappresentanze diplomatiche e consolari del paese d’origine.
fonte: meltingpot.org

Scarica la circolare N.4660 - 28/10/2008

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mercoledì, aprile 02, 2008 - Accadde oggi:

Aria da Expo

"Nutrire il pianeta", è l'ambizioso tema dell'Expo 2015 che ha attirato su Milano i consensi (decisivi) di un'Africa affamata. Ma nel frattempo riuscirà Milano a nutrire le sue poche migliaia di profughi, e magari a rispettarne i diritti umani anche quando impone loro le regole della legalità? Non sappiamo dove abbiano dormito stanotte le donne incinte e i bambini sgomberati dal campo di via Bovisasca.
(Gad Lerner - la Repubblica)
Dopo l'assegnazione dell'Expo 2015 a Milano si intensifica il lavoro di ripulitura della città.
Ieri sono state distrutte oltre 180 baracche in tre diverse zone, 205 rom romeni allontanati. E non sarebbe una novità. Quello che ha infastidito anche la Curia di Milano sono state le modalità:
"si sta scendendo sotto i limiti stabiliti dai fondamentali diritti umani. Diritti umani che imporrebbero, insieme allo schieramento delle forze dell'ordine in atteggiamento antisommossa, qualche tanica d'acqua, del latte per i piu' piccoli, un presidio medico, qualche soluzione alternativa per i bambini, i malati e le donne in gravidanza".
(RaiNews24 - sito Diocesi Milano)
Il vicesindaco...
Riccardo De Corato replica che «non c'è stata violazione dei diritti umani». E del resto, «s'è trattato di allontanamenti seguiti a una politica di moral suasion, di persuasione». La persuasione che ha portato i responsabili dell'ordine pubblico ad avvicinare di volta in volta gli immigrati e dire: «Dovete andar via». O ve ne andate, o ve ne andate.
(Andrea Galli - Corriere.it)
Il numero due di Palazzo Marino osserva che, nella conta dell’emergenza, ci sono sempre 280 bambini (e 200 donne) che si sono allontanati spontaneamente e che si dovrebbero ospitare: e poiché il Comune dispone di appena 35 posti ne restano 445 da sistemare, «incomprensibile che nessuno si faccia vivo. La Provincia di Milano non possiede forse degli edifici? E lo Stato non ha a disposizione aree e immobili?».
(Gianandrea Zagato - ilGiornale.it)
"L'unica soluzione per risolvere il problema rappresentato dai Rom rumeni è quella del rimpatrio coatto per quei cittadini che non denunciano la loro presenza all'anagrafe dopo 90 giorni di permanenza nel nostro Paese e di una pena di dieci anni di reclusione da scontare in Patria se vengono sorpresi nuovamente nel nostro Paese".
(Apcom - alice.it)

Intanto a Firenze...
Intralcio umano
«I mendicanti intralciano, danno fastidio, sono un pericolo per pedoni e automobilisti». A Firenze, dopo i lavavetri, la giunta comunale se la prende con chi chiede la carità. Per l'assessore alla sicurezza, Graziano Cioni, «l'accattonaggio non è un reato, ma i poveri distesi per terra sono un grave ostacolo».
Così prepara un nuovo regolamento della polizia municipale per cacciarli dal centro storico.
(ilManifesto)

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martedì, febbraio 20, 2007 - Accadde oggi:

Nuove norme sul ricongiungimento familiare

Attuazione della Direttiva 2003/86/CE

Da tempo si attendeva la sua approvazione, visto che il termine per il recepimento da parte del governo italiano della direttiva comunitaria 2003/86/CE, era abbondantemente scaduto. Ora è norma vigente dello Stato.
L’elemento di particolare interesse contenuto nelle nuove norme è rappresentato dal miglioramento delle condizioni di soggiorno dei familiari di cittadini extracomunitari. In altre parole, quando sul territorio italiano non è presente un singolo individuo ma una famiglia, la direttiva CE – quindi il decreto legislativo appena entrato in vigore – garantisce una maggiore tutela rispetto al rischio di espulsione o di rifiuto di rinnovo del pds.

continua su meltingpot.org - modulistica per la richiesta

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